giovedì 7 gennaio 2010

La rivolta di Rosarno e la nostra ipocrisìa

Proprio oggi in treno pensavo di scrivere presto di razzismo e integrazione.
I recentissimi drammatici fatti di Rosarno mi impongono un'accellerata, anche solo per abbassare un pò di tensione nei nostri animi.

Dopo una 24 ore romana mi erano tornati in mente i gioiosi sabati a Villa Torlonia passati a giocare a pallone con gente di ogni età e colore e soprattutto di ogni classe sociale. Un clima particolare di festa multietnica, sociale e di gioia...di fronte alla casa che fu del Duce. Bello.

E mentre pensavo a quelle giornate e agli indiani della Locride che ogni domenica giocano festosi a cricket nel loro unico giorno libero mi imbatto sulla porta del treno nel più classico, stupido e ipocrita razzismo made in Italy: l'attacco verbale gratuito verso chi non parla bene la nostra lingua.

A tutti sarà capitato di sentire anziani e rispettabili signori e signore perdere le staffe in maniera sproposita di fronte a una persona straniera di qualsiasi colore, tranne se nordamericana.."ovviamente".

A tutti sarà capitato di veder/sentire trattare COME LE BESTIE persone che avevano come unica colpa non aver compreso ciò che in "ITAGLIANO" veniva loro malamente detto.

L'ho scritto anche in un post precedente, se si parlasse tutti nella stessa lingua il 99% del razzismo cesserebbe. Sono l'incomprensione e la mala educazione di non ascoltare a portare a comportamenti se non stupidi per lo meno irrazionali.

Torno a casa e vengo a sapere dell'esplosione di violenza a Rosarno. No, non ci voglio credere.
Se gli africani arrivano a questo c'è dietro qualcosa. Non sono attaccabrighe, non sono arroganti. Eccetto qualche atteggiamento un pò spavaldo (è nel loro DNA, d'altronde molti di loro hanno sangue ROMANO) dei popoli del Nord Africa che comunque non arrivano a fare cose del genere gratuitamente.

Cerco un pò su Internet e ho le mie conferme e credo che basti questo video se non a giustificare almeno a spiegare:




(guardate il video prima di continuare a leggere però)

Gli africani hanno forse più dignità di noi Italiani e non un caso che a Castel Volturno siano stati i soli a ribellarsi alla Camorra che come tutte le mafie ha fatto danni incalcolabili a noi tutti..e non abbiamo quasi mai detto e fatto nulla.

Sia chiaro, condanno le violenze e chi ha fatto danno deve pagare, ma chiediamoci a cosa può portare una spirale incontrollata di violenza aizzata da criminali.

I veri "extracomunitari" a mio avviso sono i razzisti e i mafiosi(colletti bianchi compresi), soggetti non degni di appartenere alla nostra comunità.

E prima di pensare che "via gli immigrati via i problemi" dovremmo cercare di capire di chi sono SUL SERIO le responsabilità. Per gli sfruttamenti. Per gli eccessivi ammassamenti e mancate integrazioni. Molto spesso queste situazioni non si vogliono affrontare perchè evidentemente fanno comodo a molti.

Non dovremmo scordarcelo mai. Anche perchè solo qualche anno fa "i neri" eravamo noi..sia in Calabria che nel resto del mondo. "Cu non poti vaji sutta". Chi non può difendersi...subisce. E una società civile non può tollerarlo.

(foto Repubblica.it)

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Postilla del 9 Gennaio

Quando ho scritto il post la violenza non era ancora degenerata in maniera così drammatica.
Siccome qualcuno non è in grado di distinguere tra "spiegare" e "giustificare" sono costretto a spiegare, forse con parole più semplici, il mio pensiero.

Nessuna giustificazione alla violenza da parte degli immigrati (non sono tra quelli che dicono HANNO FATTO BENE). Nessuna giustificazione a chi, italiano, è andato a sparare, LETTERALMENTE, prima durante e dopo nel mucchio.

Nel mio post ho solo messo in evidenza oltre al mio pensiero sugli africani la situazione paradossale che si ritrovano a vivere in Italia e dalle nostre parti.

Ho ricordato che nel tempo cambiano le vittime, ma non i carnefici (il canto popolare MALARAZZA postato qualche giorno fa ne è la prova).

E allo stesso modo ho cercato di spiegare e mettere in evidenza che non si può pretendere di passare indenni all'esasperazione provocata o anche solo tollerata da noi stessi, popolo civile solo a parole.

E' perchè siamo potenzialmente in grado di evitare polveriere come queste che prescindono da colori della pelle, ma sono sconfitte per la civiltà e la democrazia che non possiamo accettare tutto questo.

Ma non alimentando la violenza.

Che si sa quando parte, ma mai nè dove porta nè quando finisce.

Lo Stato, in quanto RESPONSABILE OGGETTIVO E DIRETTO, deve al piu' presto ripristinare la legalità e soprattutto prevedere in tempi rapidissimi il risarcimento dei danni alla popolazione innocente..prima che lo facciano altri....

Solidale con i rosarnesi vittime innocenti della violenza e dei danneggiamenti.

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